Archivio Mensile: Febbraio 2018

RIFORMA PORTUALE

Riforma portuale – Disposizioni correttive – DLGVO n.232 del 13.12.2017, su G.U. n.33 del 9.2.2018.

A distanza di quasi due mesi dalla sua approvazione in Consiglio dei Ministri è stato pubblicato il decreto legislativo contenente disposizioni correttive alla riforma delle Autorità portuali del 2016 (DLGVO n.169/2016). Tra gli interventi più significativi si segnalano quelli relativi alla pianificazione portuale con particolare riferimento al piano regolatore, alle competenze del Presidente delle Autorità di sistema portuale e ai requisiti dei componenti del Comitato di gestione (organo di governo dell’Autorità di sistema).

Piano regolatore (art.1) – Coerentemente con l’impostazione del decreto 169, le nuove disposizioni sono volte a potenziare la regia nazionale della pianificazione portuale e a semplificare le relative procedure. In particolare viene precisato che il piano regolatore di sistema portuale poggia su due livelli di pianificazione strettamente interconnessi tra loro. Il primo livello è rappresentato dal Documento di pianificazione strategica di sistema (DPSS) redatto dalle Autorità di sistema portuale che, in coerenza con i documenti di programmazione nazionale (Piano generale dei trasporti e della logistica e Piano strategico nazionale della portualità e della logistica) e con gli orientamenti europei in materia di portualità, logistica e reti infrastrutturali, definisce gli obiettivi di sviluppo e i contenuti sistemici di pianificazione delle Autorità, individua le aree destinate a funzioni strettamente portuali e retro-portuali e i collegamenti infrastrutturali di ultimo miglio di tipo viario e ferroviario con i singoli porti del sistema e gli attraversamenti del centro urbano. Il DPSS è approvato dalla regione previa intesa con il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Il secondo livello di pianificazione è rappresentato dal piano regolatore portuale (PRP) dei singoli porti ricompresi nelle circoscrizioni territoriali delle Autorità di sistema. Finalità del piano è quella di definire nel concreto l’ambito e l’assetto complessivo delle aree destinate a funzioni strettamente portuali e retro-portuali e gli assi di collegamento viario e ferroviario come individuate nel DPSS. I piani regolatori sono adottati dal Comitato di gestione dell’Autorità di sistema, previa intesa con i comuni territorialmente interessati, e successivamente approvati dalla regione interessata. Identica procedura è prevista per la successiva adozione, su proposta del Presidente dell’Autorità di sistema, di varianti-stralcio ai piani regolatori finalizzate alla qualificazione funzionale di porzioni del singolo scalo portuale.

Presidente dell’Autorità di Sistema e lavoro portuale (art.5) – Sono state ampliati i compiti del Presidente dell’Autorità di sistema comprendendo, oltre alla possibilità di proporre varianti-stralcio al piano regolatore portuale, quelle di insediare e convocare l’Organismo di partenariato della risorsa mare e di adottare il Piano dell’organico del porto dei lavoratori delle imprese individuate dalla legge n.84/94 agli articoli 16 (operazioni portuali), 17 (fornitura di lavoro temporaneo) e 18 (concessionari di aree e banchine). Con riferimento a quest’ultimo compito si fa osservare che il Piano in questione, avente validità triennale ma soggetto a revisione annuale, ha valore di documento strategico di ricognizione e analisi dei fabbisogni lavorativi in porto. Sulla base del Piano il Presidente dell’Autorità, sentiti il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e l’Agenzia Nazionale per le Politiche Attive del Lavoro, adotta mediante piani operativi di intervento misure di politiche attive del lavoro consistenti nella formazione professionale per la riqualificazione o la riconversione e la ricollocazione del personale interessato in altre mansioni o attività sempre in ambito portuale. Questo nuovo sistema così congegnato dovrebbe favorire una visione di insieme delle diverse iniziative sul lavoro portuale adottate nelle singole Autorità di sistema riducendo le differenziazioni passate. I piani operativi per il lavoro portuale possono essere finanziati  dall’Autorità di sistema attraverso le risorse previste dall’art.17, comma 15 bis della legge n.84/94 (massimo 15% delle entrate delle stesse Autorità derivanti dalle tasse a carico delle merci sbarcate ed imbarcate).

Comitato di gestione (art.6) – E’ stato precisato che non può far parte del Comitato di gestione chi riveste incarichi di componente di organo di indirizzo politico (anche di livello regionale e locale) o è titolare di incarichi amministrativi di vertice o di amministratore di enti pubblici e di enti privati sotto il controllo pubblico. Conseguentemente è stata stabilita la decadenza di diritto dei componenti dei Comitati già nominati che ricoprano i predetti incarichi.

FINANZIAMENTI

Finanziamenti – Formazione professionale – Forte – Avviso 1/18 sui voucher.

Il Forte (Fondo di formazione per i dipendenti del terziario costituito da Confetra, Confcommercio e sindacati) ha emanato il primo Avviso per il 2018 relativo al finanziamento di pacchetti formativi individuali (cosiddetti voucher) presenti nel Catalogo Nazionale disponibile sul sito web del Fondo.

Come è noto, si tratta sostanzialmente di pacchetti formativi selezionati dal Fondo e già predeterminati riguardo a materie, modalità di insegnamento, costi e durata. Ai finanziamenti potranno concorrere le aziende fino a 249 dipendenti che potranno richiedere un numero di voucher di valore complessivo non superiore a 2 mila e a 4 mila euro, rispettivamente a seconda che si tratti di aziende fino a 49 dipendenti o di aziende da 50 a 249 dipendenti.

Le domande per richiedere i voucher dovranno essere presentate al Forte nelle seguenti scadenze:
 mercoledì 4 luglio 2018
 giovedì 18 ottobre 2018
 martedì 19 febbraio 2019

I voucher saranno finanziati da Forte secondo il criterio cronologico di recezione delle richieste presentate dalle imprese fino ad esaurimento delle risorse stanziate (pari complessivamente a 5 milioni di euro). Alle richieste non dovrà essere allegato alcun accordo sindacale in quanto, come in passato, è sufficiente che l’azienda dichiari di aderire all’Accordo quadro sottoscritto il 12 settembre 2012 tra la Confetra e il sindacato in occasione di un precedente Avviso sui voucher.

LAVORO

Lavoro – Sciopero nazionale COBAS di venerdì 23 febbraio.

I sindacati di base S.I.COBAS e ADL COBAS hanno diramato un volantino che annuncia, pur se mai proclamato ufficialmente, lo sciopero nazionale della logistica di venerdì 23 febbraio per protestare contro i contenuti del recente rinnovo del CCNL del settore.

La Confetra ha segnalato alla Commissione di Garanzia Sciopero il mancato rispetto da parte dei suddetti sindacati del termine di preavviso di 10 giorni previsto dalla legge n.146/90.

Vi terremo ovviamente aggiornati sulla questione.

TRASPORTI

Autotrasporto – Controlli tecnici su strada – Nuove procedure dal 20 maggio 2018.

Con il decreto n.215/2017 (pubblicato sulla G.U. n. 139 del 17.6.2017), il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha recepito la Direttiva UE n. 47/2014 relativa ai controlli tecnici su strada dei veicoli commerciali circolanti nella UE. La normativa, che entrerà in vigore dal 20 maggio 2018, si applica ai veicoli di peso superiore a 3,5 tonnellate e stabilisce nuove procedure per l’esecuzione dei controlli inerenti l’efficienza dei mezzi da parte delle Autorità competenti. Si evidenziano di seguito gli aspetti principali della normativa.

Linee guida comunitarie – Vengono forniti criteri per stabilire la gravità delle carenze tecniche dei mezzi controllati, le parti dei veicoli che possono essere oggetto di controllo, nonché le modalità di corretta fissazione del carico. In particolare, relativamente alla gravità delle carenze, le nuove disposizioni rileveranno ai fini del sistema di classificazione del rischio di cui al decreto legislativo n.144/2008, ma solo a partire dal 20 maggio 2019.

Responsabilità – Le imprese di autotrasporto sono responsabili del mantenimento dei propri veicoli in condizioni di sicurezza e conformità. A tal fine è necessario tenere a bordo del veicolo il certificato di revisione relativo al controllo tecnico periodico più recente e la relazione relativa all’eventuale ultimo controllo tecnico su strada.

Procedure di ispezione – Le procedure di ispezione prevedono un primo controllo tecnico con verifica del certificato di revisione, delle condizioni tecniche del veicolo, nonché della fissazione del carico. Successivamente può essere decisa una verifica più approfondita. I risultati dell’eventuale controllo tecnico approfondito sono comunicati alla Direzione Generale per la Motorizzazione che decide se il veicolo possa essere rimesso in circolazione o se il suo utilizzo debba essere limitato o vietato fino al ripristino dell’efficienza. La Motorizzazione conserverà le informazioni relative ai risultati del controllo per almeno 36 mesi. Dal 2019 le carenze rilevate potranno essere classificate in 3 gruppi (lievi, gravi o pericolose) e contribuiranno a individuare il profilo di rischio dell’azienda; i controlli (che le Autorità dovranno svolgere in misura pari almeno al 5% annuo rispetto ai veicoli immatricolati) potranno essere svolti prioritariamente sui veicoli appartenenti ad imprese con un profilo di rischio elevato.

Fissazione del carico – Tra gli elementi soggetti ai controlli rientra la verifica della corretta fissazione del carico per accertare che sia idonea a non interferire con la guida sicura del veicolo o costituire una minaccia per la vita, la salute, le cose o l’ambiente. I controlli saranno idonei a verificare che durante tutte le fasi di operazione del veicolo, comprese le situazioni di emergenza e le manovre di avvio in salita, i carichi possano subire solo minimi cambiamenti di posizione gli uni rispetto agli altri e rispetto alle pareti e superfici del veicolo e non possano fuoriuscire dal compartimento destinato alle merci o muoversi al di fuori della superficie di carico.

Cooperazione tra Stati membri – La Motorizzazione viene designata come punto di contatto per il coordinamento con i rispettivi punti di contatto degli altri Stati membri ai fini dello scambio delle informazioni e l’assistenza tra di essi. In caso di rilevazione di carenze gravi o pericolose di un veicolo immatricolato in un altro Paese comunitario il punto di contatto nazionale potrà chiedere al suo corrispettivo estero di adottare gli opportuni provvedimenti.

Sanzioni – In base al nuovo codice della strada le sanzioni per le violazioni riscontrate vanno da 85 a 338 euro.

FINANZIAMENTI

Formazione professionale – Forte – Avviso 2/17 – Graduatorie dei piani finanziati per la seconda scadenza – Nuova scadenza al 29 marzo 2018.

Il Forte (Fondo di Formazione per i dipendenti del terziario costituito da Confetra, Confcommercio e sindacati) ha pubblicato sul proprio sito www.fondoforte.it la graduatoria dei piani formativi finanziati per la seconda scadenza (7 novembre 2017) dell’Avviso 2/17 riservato alle aziende del settore logistica, spedizioni e trasporti.

Nel complesso sono stati approvati 20 piani per un totale finanziato di circa 2,4 milioni di euro (su 2,8 milioni di risorse disponibili).

In considerazione delle risorse residue (pari a circa 400 mila euro), il Fondo ha deliberato la riapertura dell’Avviso in questione fissando al 29 marzo p.v. la nuova scadenza per la presentazione delle richieste di finanziamento, ferme restando tutte le condizioni di partecipazione previste dall’Avviso stesso.

Si rammenta che possono richiedere i finanziamenti le aziende fino a 249 dipendenti non titolari del cosiddetto Conto individuale nonché, in caso di piani settoriali o territoriali, le associazioni (nazionali o territoriali) aderenti alla Confetra.