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13 DICEMBRE 2017 – ASSEMBLEA ORDINARIA ACCSEA ED EVENTO PUBBLICO “LOGISTICA LEVA DELLO SVILUPPO SOSTENIBILE”

Si avvicina il giorno mercoledì 13 Dicembre 2017 dove al Circolo Rari Nantes di Napoli si svolgerà dalle ore 10.00 l’Assemblea annuale A.C.C.S.E.A. a porte chiuse e dalle ore 12.00 l’evento pubblico “LOGISTICA LEVA DELLO SVILUPPO SOSTENIBILE” al quale parteciperà anche il Presidente nazionale Confetra Nereo Marcucci.

LAVORO

Lavoro – CCNL logistica, trasporto e spedizione – Accordo di rinnovo del 3 dicembre 2017.

E’ stato rinnovato il CCNL dipendenti che era scaduto il 31 dicembre 2015 e conseguentemente è stato revocato lo sciopero proclamato per l’11 e 12 dicembre prossimi. L’accordo, sottoscritto da tutte le organizzazioni del settore ad eccezione delle sole associazioni cooperative, prevede un aumento medio a regime di 108 euro mensili parametrati sul 3° livello Super. Tra le novità normative si segnalano in particolare la significativa flessibilizzazione dell’orario di lavoro del personale non viaggiante, nuove regole sugli appalti di magazzino, una nuova classificazione del personale viaggiante, la definizione del trasferimento, l’introduzione di disincentivi volti a scoraggiare l’assenteismo, la rimozione del divieto di lavoro a chiamata, incentivi economici per i neoassunti, l’ampliamento dei servizi da garantire in caso di sciopero e la disciplina dell’apprendistato per i profili ferroviari.

Si segnalano nel dettaglio i principali aspetti dell’intesa con riserva di tornare sull’argomento per ulteriori approfondimenti.

Aumenti – L’aumento medio di 108 euro mensili è stato suddiviso in 4 rate aventi le seguenti decorrenze:
–  25 euro dall’1 febbraio 2018

–  25 euro dall’1 ottobre 2018

– 25 euro dall’1 maggio 2019

– 33 euro dall’1 ottobre 2019.

Le parti si sono impegnate a verificare a luglio 2019 la sostenibilità delle intese economiche raggiunte.

Una tantum – A copertura del periodo di vacanza contrattuale ai soli lavoratori in servizio alla data dal 3 dicembre scorso dovrà essere corrisposta una somma una tantum uguale per tutti di 300 euro da erogarsi in 2 rate, di cui la prima di 200 euro con la retribuzione di marzo 2018 e la seconda di 100 euro con la retribuzione di novembre 2018. L’una tantum sarà proporzionalmente ridotta per i lavoratori parttime e per quelli assunti durante il periodo interessato e non dovrà essere considerata ai fini del calcolo del TFR e dei vari istituti contrattuali.

Durata – Il nuovo CCNL scadrà il 31 dicembre 2019.

Orario personale non viaggiante – E’ stato ammodernato l’impianto dell’orario settimanale che era ancora basato sullo schema rigido di 39 ore su 5 giorni di 8 ore ciascuno risultando obsoleto e penalizzante per l’organizzazione aziendale; qualsiasi variazione rispetto a questo schema era possibile solo tramite accordo aziendale. Il nuovo regime, utilizzabile dalle aziende senza necessità di accordo ma previo esame col sindacato, prevede invece che:
– l’orario normale settimanale di 39 ore potrà essere spalmato su 5 o 6 giorni e sarà calcolato come media su 4 mesi con il limite giornaliero minimo di 6 ore e massimo di 9; in ogni caso la prestazione settimanale non potrà essere inferiore a 30 ore;
– nel caso di orario su 6 giorni, le ore prestate di sabato saranno retribuite con la maggiorazione del 20%;
– per un massimo di 26 settimane all’anno la domenica potrà essere un giorno lavorativo a fronte della corresponsione della maggiorazione del 35% sulle ore di lavoro prestate in tale giornata;
–  l’orario normale di lavoro sarà fissato all’inizio di ogni anno e potrà essere modificato, trascorsi almeno 6 mesi dalla sua attivazione, una sola volta entro i 12 mesi successivi sempre previo esame col sindacato;
– qualsiasi variazione al nuovo regime di orario come sopra delineato, e cioè in caso di programmazione di settimana lavorativa su 4 giorni, di orario giornaliero di 10 ore, di domeniche lavorate oltre le 26 settimane annue o di ulteriori modifiche nel corso dell’anno rispetto a quella consentita, dovrà essere concordata aziendalmente col sindacato;
– le aziende avranno a disposizione 2 tipi di flessibilità aggiuntiva; la prima prevede che, per un massimo di 4 settimane nell’arco di un anno e dietro riconoscimento al lavoratore di una indennità di disagio di 50 euro settimanali, potrà essere attuata una diversa programmazione dell’orario prestabilito previa comunicazione al lavoratore interessato e ai rappresentanti sindacali aziendali da effettuarsi con un anticipo di almeno una settimana; la seconda consente invece di predeterminare un calendario quadrimestrale di flessibilità, le cui modalità operative saranno oggetto di accordo aziendale col sindacato, all’interno del quale potranno essere richieste al lavoratore prestazioni lavorative collocate in orari diversi da quelli previsti dal normale orario dietro riconoscimento della maggiorazione del 20% sulle ore prestate in regime di flessibilità.

Appalti – Al fine di assicurare una maggiore legalità e trasparenza negli appalti di magazzino è stata integrata l’attuale disciplina, che già prevede l’obbligo per le imprese appaltanti di esternalizzare solo ad imprese che applichino il CCNL logistica, trasporto e spedizione, con le seguenti disposizioni riguardanti:
– il divieto di subappalto;
– la clausola sociale, in base alla quale nei cambi di appalto l’impresa che subentra è tenuta ad assumere, a parità di condizioni di appalto, il personale di quella uscente purché impiegato da almeno 6 mesi continuativi; a tali lavoratori saranno mantenuti l’anzianità pregressa e tutti i trattamenti salariali e normativi ivi compresa, per quelli occupati prima del 7 marzo 2015 (data di entrata in vigore del Jobs Act), l’applicazione in caso di licenziamento illegittimo delle vecchie tutele previste dall’art. 18 dello Statuto dei lavoratori;
– lo svolgimento della procedura sindacale per il cambio di appalto in sede protetta (associazione datoriale, Ebilog territoriale se costituito o Direzione territoriale del lavoro);
– certificazione di rating rilasciata da società specializzate alla ditta appaltatrice.

Classificazione autisti – E’ stata modificata l’impostazione della classificazione del personale viaggiante che non è più legata alla portata dei mezzi bensì alla tipologia dei servizi svolti; ciò consentirà rispetto ad oggi un’applicazione più ampia dell’orario di lavoro discontinuo. Alla nuova classificazione corrispondono parametri retributivi distinti rispetto a quelli del restante personale.

Lavoro a chiamata – E’ stato rimosso il divieto del lavoro a chiamata. Conseguentemente l’utilizzo di questa tipologia contrattuale sarà consentito con lavoratori under 25 anni e over 55 anni di età nonché, a prescindere dall’età, con lavoratori considerati per legge discontinui (tra i quali rientrano il personale viaggiante e quello addetto ai lavori di carico e scarico).

Assenteismo – Sono stati introdotti disincentivi economici per le assenze di malattia effettuate dopo giornate non lavorative dagli autisti e dal personale operativo collegato alla movimentazione della merce e dei mezzi di trasporto. Le penalizzazioni riguarderanno progressivamente i primi 3 giorni di malattia a partire dalla quarta assenza nel corso dell’anno.

Nuove assunzioni – Sono stati previsti per la vigenza del CCNL alleggerimenti economici per le imprese che incrementano il proprio organico del sito operativo o della filiale con nuove assunzioni a tempo indeterminato. L’operatività di tale disposizione è subordinata ad un accordo sindacale e riguarderà per un periodo di 3 anni gli istituti dei ROL, delle ex festività e degli scatti di anzianità. Un regime particolare di incentivi è stato previsto per gli autisti neopatentati.

Trasferimenti – E’ stato precisato che la disciplina del trasferimento si applica nel caso in cui il lavoratore trasferisca la propria residenza e, in ogni caso, qualora la distanza tra l’unità produttiva precedente e la nuova risulti uguale o superiore a 20 chilometri.

Profili ferroviari – E’ stato disciplinato l’apprendistato dei profili ferroviari già presenti nel CCNL (macchinista e manovratore) nonché del nuovo profilo del tecnico a bordo.

Sciopero – E’ stato precisato che in caso di sciopero vanno garantiti non solo il trasporto ma l’intera filiera logistica dei servizi elencati dal CCNL (trasporto di carburante, medicinali, animali vivi, latte e prodotti alimentari di prima necessità) ai quali è stato ora aggiunto il trasporto di acqua potabile mediante autobotti.

VARIE

Ordine pubblico – Privacy – Nuova disciplina – Legge di delegazione europea 2016/2017 – Legge 25.10.2017, n. 163, su G.U n. 259 del 6.11.2017.

La legge di delegazione europea indicata in oggetto ha stabilito che il Governo è delegato ad adottare i decreti necessari all’adeguamento della normativa nazionale al nuovo regolamento europeo riguardante il trattamento dei dati personali (Regolamento UE n. 679 del 2016).

L’attuale normativa nazionale, come è noto, è costituita dal codice della privacy (decreto legislativo n. 196 del 2003) che aveva sostituito la precedente legge del 1996 con la quale era stata recepita la prima direttiva in materia (direttiva UE n. 46 del 1995) ora abrogata dal citato regolamento. Il Governo avrà tempo fino a maggio 2018 per adottare le nuove disposizioni.

Si segnalano di seguito gli aspetti principali previsti dal regolamento comunitario.
Ambito di applicazione – In base al nuovo regolamento la tutela della privacy riguarda esclusivamente le persone fisiche mentre, come era già previsto dal nostro ordinamento, non riguarda i dati delle persone giuridiche. Gli interessati, cioè le persone fisiche a cui si riferiscono i dati, dovranno manifestare in maniera libera, informata e inequivocabile, come oggi, il proprio consenso al trattamento dei dati. Sono stati introdotti nuovi diritti tra cui il diritto all’oblio e il diritto alla portabilità dei dati: previa richiesta sarà possibile ottenere rispettivamente la cancellazione definitiva dei dati trattati nonché il loro trasferimento a un diverso titolare del trattamento. Le nuove norme sono applicabili al trattamento dei dati effettuato da soggetti stabiliti all’interno dell’Unione indipendentemente dal luogo in cui avviene il trattamento stesso.

Soggetti responsabili – Vengono maggiormente definite le funzioni delle principali figure deputate alla tutela del trattamento dei dati personali. Il titolare del trattamento dovrà essere in grado di dimostrare la conformità del trattamento stesso alla nuova normativa. L’adesione a codici di condotta o a meccanismi di certificazione potrà essere utilizzata come elemento per dimostrare il rispetto degli obblighi del titolare del trattamento. Il responsabile del trattamento, che interviene solo per conto del titolare, dovrà mettere in atto le misure tecniche e organizzative adeguate per rispettare le prescrizioni del regolamento e garantire la tutela dei diritti dell’interessato. Viene ribadito il principio della limitazione del trattamento ai soli dati necessari al trattamento stesso.

Responsabile della protezione dei dati (RPD) – Il regolamento introduce l’ulteriore figura del responsabile della protezione dei dati (in inglese Data Protection Officer – DPO), obbligatoria per le imprese qualora i trattamenti effettuati richiedano un monitoraggio su larga scala o coinvolgano particolari categorie di dati sensibili (tra cui i dati sanitari, l’appartenenza sindacale, l’origine razziale o le opinioni politiche) o giudiziari. Il DPO potrà essere un dipendente o un professionista esterno, esperto di normativa e prassi in materia di privacy, con il compito di informare e consigliare il titolare del trattamento in merito agli obblighi derivanti dal trattamento stesso, di vigilare sul loro effettivo adempimento, di fornire le valutazioni d’impatto sulla protezione dei dati raccolti.

Registro dell’attività di trattamento – Le aziende che effettuino trattamenti che includono dati sensibili o giudiziari, nonché le aziende con almeno 250 dipendenti, dovranno tenere un registro con le informazioni di tutte le attività relative al trattamento dei dati effettuato; tale registro dovrà essere a disposizione dell’autorità di controllo qualora ne faccia richiesta.

Violazione e perdita dei dati – Il titolare avrà l’obbligo di comunicare l’eventuale violazione o perdita dei dati personali dell’interessato notificando quanto avvenuto all’autorità di controllo entro 72 ore dal momento in cui ne è venuto a conoscenza.

Autorità di controllo – Il regolamento conferma la competenza sulla materia in capo a un’autorità indipendente (in Italia Garante della privacy) con poteri sanzionatori.

Diritto al risarcimento e responsabilità – Il regolamento prevede che chiunque subisca un danno materiale o immateriale causato da una violazione del regolamento stesso abbia il diritto di ottenere il risarcimento del danno dal titolare del trattamento o dal responsabile del trattamento. Questi sono esonerati dalla responsabilità qualora dimostrino che l’evento dannoso non è loro in alcun modo imputabile.

Regime sanzionatorio – Il regolamento prevede sanzioni amministrative pecuniarie fino al 4% del fatturato annuo complessivo a seconda della natura e della gravità della violazione, del carattere doloso o colposo, delle categorie di dati personali interessate.

Si fa riserva di tornare sull’argomento non appena saranno emanati i successivi decreti delegati.

FINANZIAMENTI

Contributi alle imprese di autotrasporto per acquisto veicoli ad alimentazione ibrida – Nota Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti prot.18766 del 9.11.2017. 

Com’è noto, fino al 15 aprile 2018 sono aperti i termini per le imprese di autotrasporto per chiedere finanziamenti per l’acquisto di veicoli ecologici.

Relativamente all’acquisto di veicoli ad alimentazione ibrida, il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, con la nota in oggetto, ha chiarito che la certificazione del costruttore da allegare alla domanda di finanziamento deve specificare “che il veicolo sia munito per la propulsione di almeno due diversi convertitori di energia e di due diversi sistemi di immagazzinamento dell’energia (a bordo del veicolo)”.

La precisazione serve a superare quanto riportato nel decreto direttoriale 17.7.2017 circa la necessità che i due motori, elettrico e termico, trasmettano energia allo stesso albero motore, un requisito che la nota, alla luce del parere tecnico fornito dalla Direzione Generale della Motorizzazione, ho ora giudicato ultroneo.

LAVORO

Lavoro – T.F.R. – Coefficienti di rivalutazione monetaria.

Si trascrive la tabella dei coefficienti di rivalutazione monetaria da applicare al trattamento di fine rapporto accantonato al 31 dicembre dello scorso anno, aggiornata secondo l’ultimo indice mensile dei prezzi al consumo calcolato dall’ISTAT (base 2015 = 100), secondo quanto previsto dall’art.2120 del codice civile, così come sostituito dall’art.1 legge n.297/82.

Si rammenta che i coefficienti mensili vanno utilizzati per i rapporti di lavoro risolti entro il quattordicesimo giorno del mese successivo a quello cui i coefficienti stessi si riferiscono.

COEFFICIENTI DI RIVALUTAZIONE DEL TFR ACCANTONATO AL 31.12.2016

Indice prezzi (dicembre 2016 = 100,3)  % di rivalutazione TFR
gennaio 100,6 0.349
febbraio 101,0 0.773
marzo 101,0 0.898
aprile 101,3 1.247
maggio 101,1 1.223
giugno 101,0 1.273
luglio 101,0 1.398
agosto 101,4 1.822
settembre 101,1 1.723
ottobre 100,9 1.698
novembre
dicembre