Archivio Mensile: Febbraio 2017

Trasporti-Modalità di tenuta documenti cronotachigrafi

Modalità di tenuta della documentazione dei cronotachigrafi in caso di annotazione della lettera “P” sul Libro Unico del Lavoro – Circolare Ministero del Lavoro 9 febbraio 2017

Il Ministero del Lavoro, nel richiamare i suoi precedenti orientamenti circa la possibilità per i conducenti di annotare con la lettera “P” sul  Libro Unico del Lavoro la presenza di tali lavoratori, fornisce dei chiarimenti in ordine al termine di conservazione dei dichi cronotachigrafi.

 Il Dicastero del Lavoro precisa, ferma restando la prassi attuale relativa alle registrazioni sul LUL mediante l’inserimento della lettera “P”, l’obbligo di conservazione dei dischi cronotachigrafici per almeno un anno dal loro utilizzo, non è collegato agli obblighi di registrazione dei dati sul Libro Unico del Lavoro o alla conservazione dello stesso e, di conseguenza, è fuorviante associare il termine di conservazione del LUL all’obbligo di conservazione dei dati relativi all’orario di lavoro del personale mobile.

Alla luce di quanto sopra, pertanto, il Ministero del Lavoro precisa che:

– il Libro Unico del Lavoro deve essere conservato per almeno 5 anni;

– la registrazione differita dell’orario di lavoro è consentita qualora vengano conservati i documenti probanti l’effettivo orario di lavoro;

– i dischi cronotachigrafici debbono essere conservati per un anno in adempimento dell’obbligo di conservazione della documentazione del personale mobile previsto dalla normativa europea.

 

TRASPORTI-CORSI PER GLI AUTISTI SULL’UTILIZZO DEL TACHIGRAFO

Con la Nota indicata in oggetto il Ministero Infrastrutture e Trasporti ha illustrato la nuova disciplina dei corsi sul tachigrafo per gli autisti dipendenti e sui controlli periodici che i datori di lavoro devono effettuare in merito al corretto uso dell’apparecchio da parte degli autisti stessi (decreto dirigenziale n.215 del dicembre scorso).
Com’è noto, la materia rileva in particolare per l’aspetto della responsabilità che ricade sulle imprese ai sensi dell’articolo 174 comma 14 del codice della strada quando gli autisti compiono infrazioni sui tempi di guida e di riposo. La Nota ministeriale fornisce chiarimenti utili a questo fine chiarendo che è ragionevole ritenere che il principio di responsabilità non possa applicarsi quando le imprese possono dimostrare di aver adempiuto agli obblighi di formazione e informazione e che il corretto adempimento può essere valutato quale circostanza esimente sia dalle Autorità di controllo che dalle Autorità eventualmente adite in sede di ricorso.
La Nota illustra poi dettagliatamente le modalità per lo svolgimento dei corsi e i soggettI abilitati a svolgerli. A tal fine si rammenta che il sistema confederale è a disposizione delle imprese interessate. La formazione in questione non è obbligatoria e quindi può entrare interamente nei progetti di formazione finanziata.

TRASPORTI-FINANZIAMENTI INVESTIMENTI 2016

Il Ministero delle Infrastrutture e Trasporti ha fornito ulteriori precisazioni sulle modalità di presentazione delle domande per gli incentivi agli investimenti nel settore dell’autotrasporto (decreti ministeriali 19.7.2016 e 7.9.2016).
In particolare è stato precisato che le domande di ammissione ai contributi finanziari possono essere presentate in via telematica sia direttamente dalle imprese di autotrasporto iscritte al REN che per il tramite di un procuratore legittimato ad agire in nome e per conto dell’impresa.
Si rammenta che le domande possono essere presentate fino al termine perentorio del 15 aprile 2017 e che ciascuna impresa può presentare una sola domanda previa registrazione al Portale dell’Automobilista (www.ilportaledellautomobilista.it).L’accesso ai finanziamenti non è legato all’ordine cronologico di presentazione delle domande pertanto, qualora le risorse a disposizione (pari a 25 milioni di euro) fossero insufficienti, gli importi dei contributi saranno ridotti proporzionalmente.
Ulteriori informazioni di dettaglio sul funzionamento del sistema di presentazione delle domande sono riportate nella Guida ai Servizi Imprese disponibile sul Portale dell’Automobilista.

TRASPORTI-CONSEGUIMENTO CONGIUNTO PATENTE E CQC

Il Ministero dei Trasporti fornisce dei chiarimenti in materia di contestuale conseguimento della patente di guida delle categorie C o D e delle relative qualificazioni CQC, soffermandosi in particolare sull’ipotesi di un candidato, di età inferiore a 21 o 24 anni che abbia presentato istanza di conseguimento della patente categoria C o D e della relativa qualificazione CQC, ma compia detta età dopo aver sostenuto l’esame di teoria e se in tal caso possa sostenere l’esame pratico per il conseguimento della patente prima di completare le procedure d’esame per il conseguimento della qualificazione CQC.

Inoltre si sofferma sull’eventualità di un candidato che abbia presentato istanza per il conseguimento delle categorie C o D e delle relative qualificazioni professionali quando già aveva compiuto 21 o 24 anni di età e se in tal caso possa sostenere l’esame pratico per il conseguimento della patente, prima di completare le procedure d’esame per il conseguimento della qualificazione CQC.

Dopo aver richiamato le fonti normative che regolamentano la materia, il Ministero dei Trasporti, in entrambe le situazioni sopra esposte, esclude la possibilità di completare le procedure di conseguimento della patente di guida prima di aver conseguito la qualificazione CQC.

POSTE-VINTO L’APPELLO IN CONSIGLIO DI STATO CONTRO I CONTRIBUTI ALL’AGCOM

Si è registrato un nuovo risultato positivo nel contenzioso che Confetra, insieme a Fedespedi, Fedit, Alsea, Asea e Anita, ha aperto contro l’Autorità delle Comunicazioni in materia di servizi postali.
Il Consiglio di Stato ha respinto l’appello che l’Autorità aveva presentato contro la Sentenza del Tar del Lazio che, accogliendo il ricorso di Confetra, aveva dichiarato illegittima la richiesta di contributi alle imprese del settore per il triennio 2012-2014.
Aldilà del responso finale sull’intera materia, che dipenderà in gran parte dal giudizio  della Corte di Giustizia Europea presso cui attualmente è pendente il ricorso principale, le imprese titolari di autorizzazione postale generale non hanno più nulla da temere relativamente ai contributi richiesti in passato dall’Autorità che, si rammenta, ammontavano all’1,79 per mille del fatturato.
Respingendo l’appello, il Consiglio di Stato ha giudicato gli atti dell’Agcom illegittimi non solo per le eccezioni relative al settore trasporti, ma riguardo alle norme sul finanziamento in generale.