Archivio Mensile: Gennaio 2018

POSTE

Poste – Versamento contributo annuale – Scadenza del 31 gennaio 2018.

Si rammenta la scadenza del 31 gennaio per il versamento del contributo annuale al MISE da parte dei titolari di autorizzazione postale generale.

Come è noto, su questa materia è ancora pendente un ricorso amministrativo e si è in attesa della Sentenza di rinvio pregiudiziale della Corte di Giustizia Europea. Nelle more della definizione del giudizio, come già avvenuto lo scorso anno, si ritiene opportuno continuare a versare al MISE la contribuzione annuale che è un importo non rilevante e finora costituiva l’unico onere da sostenere per la titolarità dell’autorizzazione generale.

L’importo da versare per il 2018 da parte di ciascuna azienda, stabilito con decreto interministeriale in corso di emanazione e anticipato per le vie brevi dal MISE stesso, è pari a 312,00 euro (in precedenza 307,00 euro). Si rammenta che dal 2016 sono stati aboliti i contributi per le sedi secondarie, pertanto non si deve versare nulla oltre il suddetto importo.

Il pagamento va effettuato sul c/c postale n.3338588 della Tesoreria Provinciale dello Stato di Viterbo, oppure tramite bonifico (IBAN IT89C0760114500000003338588). Come causale va indicato “contributo per spese di verifica e controlli anno 2018 – Bilancio dello Stato, capo XVIII, capitolo 2569, articolo 14”; inoltre vanno indicati il codice fiscale e il numero dell’autorizzazione.

Si fa riserva di informare tempestivamente sull’iter del ricorso.

TRASPORTI

Autotrasporto – Carta di Qualificazione del Conducente (CQC) – Rinnovo – Circolare Ministero Infrastrutture e Trasporti prot.n.26681/8.3 del 21.12.2017.

Con la circolare indicata in oggetto il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha fornito alcuni chiarimenti sulle procedure di rinnovo della Carta di Qualificazione del Conducente (CQC) scaduta da oltre due anni per il quale è previsto un corso di formazione periodica ed il superamento di un esame che comprende sia la parte comune che la specialistica (esame di ripristino). L’istanza per sottoporsi al predetto esame vale un anno, trascorso il quale bisognerà presentarne una nuova.

Si segnalano di seguito gli aspetti principali previsti dalla circolare ministeriale.

Duplicato di patente CQC con qualificazione CQC scaduta di validità – In caso di richiesta di duplicato di una patente contenente anche la qualificazione CQC scaduta, quest’ultima non sarà annotata sulla nuova patente di guida emanata.

Titolare di qualificazione CQC valida sia per il trasporto di cose che per il trasporto di persone, una delle quali scaduta da oltre due anni – Il titolare di entrambe le qualificazioni che frequenti il corso di formazione periodica per rinnovare l’abilitazione di una delle due può essere esentato dall’obbligo di frequentare il corso dell’altra tipologia, fermo restando il superamento dell’esame di ripristino se una delle due qualificazioni è scaduta da oltre due anni. Si rammenta che, sia in caso di ordinaria procedura di rinnovo sia in caso di sostenimento del suddetto esame di ripristino, la validità della CQC è di 5 anni.

Titolare di qualificazione CQC valida sia per il trasporto di cose che per il trasporto di persone, entrambe scadute da oltre due anni – Il titolare delle due qualificazioni entrambe scadute da oltre due anni dovrà presentare due istanze distinte e sostenere due esami di ripristino, ferma restando la possibilità di frequentare un solo corso di formazione periodica.

Decorrenza dei due anni dalla scadenza di validità della qualificazione CQC – Il solo corso di formazione periodica permette di rinnovare la validità di una qualificazione CQC scaduta da meno di due anni nel caso in cui sia terminato entro il giorno della scadenza della qualificazione stessa, anche se l’istanza sia presentata in data successiva. Qualora il corso termini successivamente alla data di scadenza della qualificazione CQC si renderà necessario il superamento dell’esame di ripristino.

Rinunzia alla qualificazione CQC – La possibile rinuncia alla qualificazione CQC da parte del titolare ne comporta la revoca. In questo caso l’utente dovrà riconsegnare la patente all’Ufficio Motorizzazione civile e richiederne un duplicato della patente di guida dove non figurerà più il codice relativo alla qualificazione CQC.

FINANZIAMENTI

Finanziamenti – Contributi INAIL per la sicurezza sul lavoro – Bando 2017 su G.U. n. 296 del 20.12.2017.

Come tutti gli anni, in attuazione dell’art. 11 del D.lgvo 81/2008 (Testo Unico sulla sicurezza sul lavoro), l’INAIL ha pubblicato il bando per il finanziamento alle imprese di interventi finalizzati al miglioramento dei livelli di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro (progetti di investimento e progetti per l’adozione di modelli organizzativi e di responsabilità sociale). Come sempre le risorse stanziate (pari complessivamente a 249,4 milioni di euro) sono state ripartite su base regionale secondo i singoli bandi riportati sul sito dell’Istituto (www.inail.it). L’incentivo continua a consistere in un contributo in conto capitale pari al 65% dei costi del progetto fino ad un massimo di 130 mila euro.

La procedura informatica per la presentazione delle domande di finanziamento è uguale all’anno scorso e si articola in tre fasi distinte.

La prima fase consiste nella mera compilazione delle domande da effettuarsi tra il 19 aprile e il 31 maggio 2018 attraverso il sito www.inail.it – Servizi online, secondo le modalità indicate nei bandi regionali; per accedere a tale procedura le imprese dovranno registrarsi sul portale dell’INAIL entro il 29 maggio 2018; alle domande sarà attribuito un punteggio (verificabile da subito online dalle imprese interessate) sulla base di una serie di parametri (tra cui dimensione aziendale, rischiosità dell’attività di impresa e finalità ed efficacia dell’intervento) con un bonus in caso di progetti realizzati in collaborazione con le parti sociali.

Alla seconda fase, consistente nell’applicazione di un codice identificativo alla domanda, saranno ammesse a partire dal 7 giugno 2018 solo le aziende che avranno raggiunto almeno 120 punti (punteggio soglia).

La terza fase consiste come sempre nell’invio vero e proprio delle domande all’INAIL che dovrà essere effettuato entro il termine di 30 giorni dal giorno successivo a quello di perfezionamento della comunicazione formale degli elenchi cronologici che dovrebbe avvenire sempre a partire dal 7 giugno 2018.
Le richieste di finanziamento saranno accolte secondo il criterio cronologico fino ad esaurimento delle risorse disponibili a livello regionale.

PREVIDENZA

INAIL – Autoliquidazione 2017/2018.

Si rammenta che il 16 febbraio p.v. scade il termine per effettuare l’autoliquidazione del premio INAIL 2017/2018. Come è noto, tramite l’autoliquidazione le imprese dovranno regolarizzare la rata di premio relativa al 2017, effettuare il pagamento del premio 2018 in un’unica soluzione o come prima rata e denunciare le retribuzioni erogate nel 2017; per quest’ultimo adempimento le imprese hanno tempo fino al 28 febbraio.

Anche quest’anno le aziende beneficeranno della parziale riduzione dei premi il cui importo è pari al 16,48% e al 15,81%, da applicare rispettivamente sulla rata di premio di regolazione 2017 e sulla rata di premio 2018, al netto di tutti gli altri sconti e agevolazioni di cui l’impresa già beneficia. La riduzione si cumula alle altre riduzioni già previste per specifici settori o per l’assunzione di particolari tipologie di lavoratori.

Per agevolare l’autoliquidazione l’INAIL, come di consueto, ha predisposto un’apposita guida illustrativa reperibile sul sito internet www.inail.it.

TRIBUTI

Tributi – IVA – Termini di detrazione – Punto della situazione.

Com’è noto, la manovra correttiva 2017 ha ridotto il termine per la detrazione dell’IVA relativa agli acquisti e alle importazioni (art.2 D.L. 50/2017 convertito nella L.96/17).

Confetra ha suggerito emendamenti alla legge di Bilancio per riportare il termine di detrazione a due anni che sono stati presentati, ma che all’atto della approvazione del provvedimento col voto di fiducia sono decaduti.

Allo stato attuale dunque il termine per esercitare il diritto alla detrazione scade con la dichiarazione IVA annuale relativa all’anno in cui è divenuta esigibile l’imposta. Della nuova disposizione tengono conto le istruzioni della dichiarazione IVA 2018 appena approvate dall’Agenzia delle Entrate.

In particolare l’IVA relativa agli acquisti e alle importazioni avvenuti nel 2017 potrà essere registrata nel 2018 nel registro acquisti con riferimento al 2017 e potrà essere detratta entro il prossimo 30 aprile in sede di dichiarazione annuale.