Archivio Mensile: Maggio 2018

TRASPORTI INTERNAZIONALI

Modalità di rilascio delle copie conformi certificate della licenza comunitaria – Circolare Ministero dei Trasporti 16.05.2018, n. 1

Il Ministero dei Trasporti fornisce dei chiarimenti alla luce di segnalazioni circa un non uniforme comportamento sul territorio nazionale da parte degli UMC riguardo la richiesta di esibizione, da parte dei soggetti interessati, dell’originale della licenza comunitaria, in occasione della domanda per l’ottenimento delle copie certificate conformi della licenza stessa.

Il Dicastero dei Trasporti rammenta che, nel modulo di domanda con cui vengono richieste le copie certificate conformi, l’impresa dichiara, sotto la propria responsabilità, di essere titolare di licenza comunitaria, indicandone il numero e la data di scadenza della validità.

Pertanto, l’Ufficio demandato al rilascio delle copie certificate conformi, che vengono emesse tramite procedura informatica, dovrà verificare quanto dichiarato dall’impresa, accedendo al Registro Elettronico nazionale delle imprese di trasporto su strada (REN), tramite il Portale dell’automobilista, dove sono registrati i dati relativi alle licenze comunitarie rilasciate, e non dovrà, quindi, richiedere alle imprese l’esibizione dell’originale della licenza comunitaria all’atto del rilascio delle predette copie.

CODICE DELLA STRADA

Chiarimenti sulla locazione di veicolo senza conducente acquisito in leasing – Circolare Ministero dell’Interno prot. n. 300/A/3531/18/113/2 del 30.4.2018.

Con la circolare indicata in oggetto il Ministero dell’Interno ha precisato che nessuna sanzione è applicabile all’impresa di autotrasporto in conto terzi che ha acquistato in leasing un veicolo e lo ha locato ai sensi dell’art. 84 del Codice della Strada ad altra impresa di trasporto.

Il chiarimento è ritenuto importante a fronte di una situazione di incertezza normativa. Si rammenta infatti che la locazione dei veicoli senza conducente fa riferimento a due orientamenti normativi.

 A livello comunitario la Direttiva 1/2006, recepita con apposito decreto, prevede che un veicolo in locazione senza conducente può essere ammesso purché sia immatricolato o messo in circolazione nello Stato membro di stabilimento dell’impresa locataria che ne deve avere l’esclusiva disponibilità; inoltre, entrambe le imprese devono essere autorizzate a esercitare l’attività di autotrasporto in conto terzi.

 La normativa nazionale stabilisce che il veicolo locato deve essere di proprietà dell’impresa iscritta all’Albo degli Autotrasportatori che ha locato il veicolo, ferme restando le condizioni della direttiva europea. Il veicolo locato è immatricolato a nome del locatore e sulla carta di circolazione è presente la specifica annotazione del nominativo del locatario e della data di scadenza del contratto.

Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, nell’affrontare il tema del rilascio di copie certificate della licenza comunitaria, ha già espresso il proprio parere in base al quale è riconosciuta l’ammissibilità dell’operazione di locazione ai sensi dell’art. 84 del Codice della Strada del veicolo acquistato in leasing.

TRASPORTI

Tachigrafo intelligente – Obbligo di installazione dal 15 giugno 2019 – Regolamento UE n. 502 del 28.2.2018, su GUCE L85 del 28.3.2018.

Come è noto, la normativa europea ha introdotto i tachigrafi intelligenti che prevedono una connessione al sistema di navigazione satellitare, una comunicazione remota con le Autorità di controllo e una eventuale interfaccia con i sistemi di trasporto intelligenti (Reg. 165/2014).

I tachigrafi intelligenti dovranno essere installati sui veicoli di nuova immatricolazione a partire dal 15 giugno 2019, secondo quanto previsto dal Regolamento di esecuzione indicato in oggetto. Entro il 2034 gli Stati Membri avranno l’obbligo di dotare le Autorità di controllo degli strumenti per la comunicazione in remoto con i tachigrafi, in modo da verificare quelli potenzialmente manomessi o usati impropriamente. Fino ad allora tale controllo sarà facoltativo.

Si rammenta che il tachigrafo registra distanza percorsa e velocità del veicolo, misurazione del tempo, punti di posizione nel luogo di inizio del periodo di lavoro giornaliero, nel luogo raggiunto ogni tre ore di guida consecutiva e nel luogo di termine del periodo di lavoro giornaliero, identità del conducente, attività del conducente, dati di controllo, di calibratura e di riparazione, inclusa l’identificazione dell’officina, anomalie e guasti.

TRASPORTI

Divieto di riposo settimanale regolare in cabina – Sanzioni – Nota Ministero dell’Interno prot. n.300/A/3530/18/113/2 del 30.4.2018.

Con la Nota indicata in oggetto la Direzione per la Polizia Stradale del Ministero dell’Interno, alla luce di una recente Sentenza della Corte di Giustizia Europea (Causa C-102/16), ha chiarito che il Regolamento Comunitario n.561/2006 sui tempi di guida e di riposo contiene manifestamente il divieto per i conducenti di effettuare il periodo di riposo settimanale regolare a bordo del veicolo (articolo 8 paragrafo 8).

Il Ministero dell’Interno, sentito quello delle Infrastrutture e dei Trasporti, ha anche specificato che, data la mancanza nel nostro ordinamento di una specifica sanzione, il riposo settimanale regolare effettuato in cabina si deve considerare come non goduto e conseguentemente si rende applicabile la sanzione prevista dall’articolo 174 c.7 del CdS nell’ipotesi più grave (mancato rispetto dei limiti prescritti per oltre il 20 per cento).

Inoltre all’atto dell’accertamento della violazione – che ovviamente non può che avvenire nel momento in cui viene commessa – vengono ritirati i documenti di guida con intimazione a non riprendere il viaggio fino al completamento del prescritto riposo nella modalità corretta.

POSTE

Consegna transfrontaliera dei pacchi – Regolamento UE 2018/644 su GUCE L112 del 2.5.2018.

Dal prossimo 22 maggio diverrà operativo il Regolamento indicato in oggetto con cui è stata regolamentata a livello comunitario la consegna transfrontaliera dei pacchi, intendendo per tali gli invii postali di peso fino a 31,5 chilogrammi.

Il provvedimento prevede in particolare che le Autorità di Regolamentazione nazionali – in Italia l’AGCOM – debbano richiedere annualmente alle imprese che forniscono i servizi di consegna pacchi il fatturato annuo, il numero degli addetti, l’ammontare dei pacchi trattati, l’elencazione degli eventuali subappaltatori, nonché i listini prezzi. Non rientrano nel nuovo obbligo informativo le imprese che impiegano in media per il servizio di consegna pacchi meno di 50 persone e sono stabilite in un unico Stato Membro; a discrezione delle Autorità di Regolamentazione, nel limite delle 50 persone possono essere ricomprese quelle impiegate dai subappaltatori.

A loro volta le Autorità di Regolamentazione dei diversi Stati Membri devono trasmettere i dati sui prezzi alla Commissione UE che li pubblicherà in un sito web dedicato al fine di rendere trasparenti i prezzi di determinate fasce di servizio espressamente elencate nell’allegato al Regolamento in esame (in particolare consegna pacchi da 1, da 2 e da 5 kg).

Entro il 23 settembre 2018 la Commissione adotterà un atto di esecuzione con cui definirà la modulistica per la raccolta delle suddette informazioni.

E’ inoltre fatto obbligo agli Stati Membri di introdurre specifiche sanzioni per le violazioni degli obblighi introdotti col Regolamento.

Tutte queste nuove disposizioni sono state introdotte, da quanto emerge nelle premesse del Regolamento, al fine di non penalizzare i consumatori e le imprese di minore dimensione che fanno ricorso al commercio elettronico e che oggi sarebbero scoraggiati dall’ammontare elevato dei costi di consegna e dalla mancanza di trasparenza nelle tariffe (considerando 11). Si legge inoltre che tra i servizi di consegna pacchi rientrano anche quelli dei servizi espressi e dei servizi di corriere, mentre sono esclusi i servizi di solo trasporto che non siano effettuati in combinazione con le fasi di raccolta, smistamento e distribuzione (considerando n.17); inoltre viene ritenuto che solo i pacchi superiori a 31,5 chilogrammi rientrerebbero nel trasporto merci e nel settore logistico (considerando 16).

Per valutare appieno la portata del Regolamento in esame è opportuno attendere la Sentenza che il prossimo 31 maggio la Corte di Giustizia Europea pronuncerà in pubblica udienza in merito al ricorso presentato da Confetra assieme a Fedespedi, Fedit, Alsea Milano, Asea Varese, nonché Anita, e da cui dovrebbe risultare la definizione di servizio postale e la distinzione tra tale servizio e quello di spedizione e di autotrasporto.