Archivio Mensile: Dicembre 2017

TRIBUTI

Tributi – Definitive le disposizioni del decreto fiscale di fine anno – Legge 4.12.2017, su G.U. n.284 del 5.12.2017.

Il decreto legge fiscale collegato alla legge di bilancio è stato convertito in via definitiva. Di seguito si riepilogano le principali disposizioni.

Rottamazione cartelle esattoriali (art.1) – Alla luce delle modifiche introdotte al decreto possono aderire alla definizione agevolata delle cartelle i contribuenti che hanno carichi affidati all’Agente della riscossione dall’1 gennaio 2000 al 30 settembre, 2017; per aderire occorre presentare apposita domanda entro il 15 maggio 2018 (modello DA 2000/17). Si rammenta che la definizione agevolata consente di pagare le somme dovute senza applicazione di sanzioni e interessi di mora; per le multe stradali non si pagano gli interessi di mora e le maggiorazioni. Entro marzo del prossimo anno l’Agenzia delle Entrate invierà ai contribuenti la comunicazione con l’indicazione dei carichi dell’anno 2017 per i quali non risulta ancora notificata la cartella. Per il pagamento è previsto un unico versamento entro luglio 2018, ovvero la possibilità di rateizzare fino a un massimo di 5 rate di pari importo con scadenza luglio, settembre, ottobre, novembre 2018 e febbraio 2019. Per chi aveva già aderito alla rottamazione agevolata prevista dal D.L. n.193/2016 (per i carichi fino al 2016), si rammenta che il 7 dicembre è scaduto il termine per il versamento della rata di novembre (nonché delle eventuali rate non versate a luglio e settembre). La rata in scadenza ad aprile 2018 potrà essere versata entro il 31 luglio 2018, mentre resta invariata la scadenza del 30 settembre 2018 per il versamento dell’ultima rata.

Comunicazione dati fatture emesse e ricevute (art. 1 ter) – Sono state soppresse le sanzioni per l’errata trasmissione dei dati delle fatture emesse e ricevute relative al primo semestre 2017 purché i dati esatti siano trasmessi entro il 28 febbraio 2018. Inoltre sono state ridotte le informazioni da fornire obbligatoriamente ed è stato previsto che i dati possano essere trasmessi con cadenza semestrale; per le fatture inferiori a 300 euro registrate cumulativamente viene consentito di trasmettere i dati del documento riepilogativo. Le modalità di attuazione delle nuove disposizioni saranno disciplinate con successivo provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate.

Calamità naturali (artt. 2 e 2-bis) – Sono stati sospesi i termini per gli adempimenti degli obblighi tributari e contributivi per i residenti nelle zone colpite da calamità naturali nel corso del 2016 e 2017; inoltre sono state introdotte norme per facilitare la ricostruzione nelle zone colpite da eventi sismici.

Estensione split payment (art. 3) – Il meccanismo dello split payment è stato esteso a tutte le società controllate da amministrazioni pubbliche; com’è noto, tale istituto vige per le prestazioni di servizi e vendita di beni nei confronti delle P.A. le quali devono versare la relativa Iva direttamente all’Erario anziché al fornitore.

Credito di imposta per campagne pubblicitarie (art.4) – Gli investimenti in campagne pubblicitarie sulla stampa quotidiana e periodica, anche on line, nonché sulle emittenti televisive e radiofoniche locali il cui valore superi almeno dell’1 per cento gli analoghi investimenti effettuati nell’anno precedente dà diritto ad un credito d’imposta pari al 75 per cento della quota incrementale dell’investimento rispetto all’anno precedente (90 per cento per PMI e start up). L’agevolazione spetta per gli investimenti effettuati a partire dal 24 giugno 2017.

Aumento dell’aliquota Iva del 10 per cento (art. 5) – L’aliquota IVA del 10 per cento passa all’11,14 per cento dal 2018 e al 12% a decorrere dal 2019.

Voluntary disclosures (art.5-septies) – E’ stata prevista una nuova edizione della collaborazione volontaria per l’emersione di redditi prodotti all’estero; è possibile regolarizzare le attività depositate e le somme detenute su conti correnti e libretti di risparmio all’estero, nonché, a determinate condizioni, i proventi derivanti dalla vendita di immobili detenuti all’estero. La domanda di regolarizzazione va trasmessa entro il 31 luglio 2018 con versamento di quanto dovuto (3 per cento) entro il 30 settembre 2018. Con successivo provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate saranno stabilite ulteriori disposizioni attuative.

Firma digitale (art.11-bis) – E’ stato previsto che tutti gli atti di natura fiscale possano essere sottoscritti con firma digitale.

Trasparenza societaria (art. 13) – Al fine di aumentare la trasparenza e salvaguardare il corretto funzionamento del mercato sono stati introdotti adempimenti per garantire maggiori informazioni nel caso di acquisto di partecipazioni qualificate in emittenti quotate.

Equo compenso (art.19-quartedecis) – Sono state introdotte norme per avvocati e liberi professionisti che operano nei confronti di imprese bancarie e assicurative, ovvero imprese di grande dimensione; in particolare sono stati introdotti criteri affinché i professionisti non siano soggetti a clausole vessatorie e possano ricevere un equo compenso.

RECUPERO ACCISE

Recupero accise sul gasolio per autotrazione quarto trimestre 2017 Nota Agenzia delle Dogane del 20 dicembre 2017

L’Agenzia delle Dogane comunica che, con riferimento ai consumi di gasolio effettuati tra il 1° ottobre ed il 31 dicembre 2017, per poter fruire del beneficio in oggetto, le imprese dovranno presentare la dichiarazione, utilizzando il software disponibile sul sito internet www.agenziadogane.gov.it, entro il periodo compreso tra il 1° gennaio ed il 31 gennaio 2018.

Per i consumi effettuati tra l’1 ottobre ed il 31 dicembre 2017 l’importo del credito di imposta rimborsabile è pari a € 214,18 per mille litri di gasolio (uguale al trimestre precedente).

Si ricorda che possono fruire del credito di imposta le imprese di trasporto merci che operano con veicoli di massa complessiva pari o superiore a 7,5 ton.; in base alla Legge di Stabilità dell’anno 2016, a partire dal 1° gennaio 2016, i veicoli EURO 2 o inferiori non hanno più il credito di imposta sulle accise; i veicoli EURO 0 o inferiori erano stati già esclusi dal beneficio (cfr. circ. Fedit n. 9-45/2016). Ai fini del riconoscimento dell’agevolazione fiscale, nella dichiarazione trimestrale di rimborso, l’impresa deve dichiarare (dichiarazione sostitutiva ai sensi del D.P.R. n. 445/2000), che il gasolio consumato per cui si richiede il beneficio non è stato impiegato per il rifornimento dei veicoli di categoria Euro 2 o inferiori.

L’Agenzia delle Dogane ricorda che i crediti sorti con riferimento ai consumi relativi al 3° trimestre 2017 potranno essere utilizzati in compensazione entro il 31 dicembre 2018. Da tale data decorre il termine, -ex art. 4, comma 3, DPR 277/2000- per la presentazione della richiesta di rimborso in denaro delle eventuali eccedenze non utilizzate in compensazione nel mod. F24, da presentarsi, pertanto, entro il 30 giugno 2019.

Si rammenta che tale credito di imposta non rientra nel limite annuale di 250.000 euro quale soglia massima per l’utilizzo in compensazione dei crediti di imposta da indicare nel QUADRO RU del modello di dichiarazione dei redditi.

Infine, per la fruizione dell’agevolazione in compensazione con il Modello F24, il Codice tributo da utilizzare è il 6740.

ISTAT NOVEMBRE 2017

Indice FOI – Istat – Novembre 2017
Si riporta di seguito l’indice dei prezzi al consumo del mese di novembre 2017 (FOI), calcolato dall’ISTAT.
L’indice di riferimento è attualizzato al mese di novembre 2017 ed è stato reso pubblico sul sito dell’Istituto Nazionale di Statistica. Tale indice si riferisce ai prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati al netto dei consumi di tabacchi ed è utilizzato per adeguare periodicamente i valori monetari, ad esempio gli affitti o gli assegni dovuti al coniuge separato.

Indice dei prezzi al consumo (FOI)  Gen  Feb Mar   Apr  Mag  Giu  Lug  Ago  Set  Ott  Nov 
Indice Generale 100,6  101,0 101,0  101,3 101,1  101,0    101,0 101,4  101,1 100,9  100,8
Variazione % vs mese precedente  +0,3 +0,4  0,0   +0,3  -0,2  -0,1 0,0 +0,4 -0,3 -0,2  -0,1
 Variazione % vs stesso mese anno precedente +0,9 +1,5 +1,4 +1,7   +1,4  +1,1 +1,0  +1,2 +1,1  +0,9 +0,8

 

13 DICEMBRE 2017 – ASSEMBLEA ORDINARIA ACCSEA ED EVENTO PUBBLICO “LOGISTICA LEVA DELLO SVILUPPO SOSTENIBILE”

Si avvicina il giorno mercoledì 13 Dicembre 2017 dove al Circolo Rari Nantes di Napoli si svolgerà dalle ore 10.00 l’Assemblea annuale A.C.C.S.E.A. a porte chiuse e dalle ore 12.00 l’evento pubblico “LOGISTICA LEVA DELLO SVILUPPO SOSTENIBILE” al quale parteciperà anche il Presidente nazionale Confetra Nereo Marcucci.

LAVORO

Lavoro – CCNL logistica, trasporto e spedizione – Accordo di rinnovo del 3 dicembre 2017.

E’ stato rinnovato il CCNL dipendenti che era scaduto il 31 dicembre 2015 e conseguentemente è stato revocato lo sciopero proclamato per l’11 e 12 dicembre prossimi. L’accordo, sottoscritto da tutte le organizzazioni del settore ad eccezione delle sole associazioni cooperative, prevede un aumento medio a regime di 108 euro mensili parametrati sul 3° livello Super. Tra le novità normative si segnalano in particolare la significativa flessibilizzazione dell’orario di lavoro del personale non viaggiante, nuove regole sugli appalti di magazzino, una nuova classificazione del personale viaggiante, la definizione del trasferimento, l’introduzione di disincentivi volti a scoraggiare l’assenteismo, la rimozione del divieto di lavoro a chiamata, incentivi economici per i neoassunti, l’ampliamento dei servizi da garantire in caso di sciopero e la disciplina dell’apprendistato per i profili ferroviari.

Si segnalano nel dettaglio i principali aspetti dell’intesa con riserva di tornare sull’argomento per ulteriori approfondimenti.

Aumenti – L’aumento medio di 108 euro mensili è stato suddiviso in 4 rate aventi le seguenti decorrenze:
–  25 euro dall’1 febbraio 2018

–  25 euro dall’1 ottobre 2018

– 25 euro dall’1 maggio 2019

– 33 euro dall’1 ottobre 2019.

Le parti si sono impegnate a verificare a luglio 2019 la sostenibilità delle intese economiche raggiunte.

Una tantum – A copertura del periodo di vacanza contrattuale ai soli lavoratori in servizio alla data dal 3 dicembre scorso dovrà essere corrisposta una somma una tantum uguale per tutti di 300 euro da erogarsi in 2 rate, di cui la prima di 200 euro con la retribuzione di marzo 2018 e la seconda di 100 euro con la retribuzione di novembre 2018. L’una tantum sarà proporzionalmente ridotta per i lavoratori parttime e per quelli assunti durante il periodo interessato e non dovrà essere considerata ai fini del calcolo del TFR e dei vari istituti contrattuali.

Durata – Il nuovo CCNL scadrà il 31 dicembre 2019.

Orario personale non viaggiante – E’ stato ammodernato l’impianto dell’orario settimanale che era ancora basato sullo schema rigido di 39 ore su 5 giorni di 8 ore ciascuno risultando obsoleto e penalizzante per l’organizzazione aziendale; qualsiasi variazione rispetto a questo schema era possibile solo tramite accordo aziendale. Il nuovo regime, utilizzabile dalle aziende senza necessità di accordo ma previo esame col sindacato, prevede invece che:
– l’orario normale settimanale di 39 ore potrà essere spalmato su 5 o 6 giorni e sarà calcolato come media su 4 mesi con il limite giornaliero minimo di 6 ore e massimo di 9; in ogni caso la prestazione settimanale non potrà essere inferiore a 30 ore;
– nel caso di orario su 6 giorni, le ore prestate di sabato saranno retribuite con la maggiorazione del 20%;
– per un massimo di 26 settimane all’anno la domenica potrà essere un giorno lavorativo a fronte della corresponsione della maggiorazione del 35% sulle ore di lavoro prestate in tale giornata;
–  l’orario normale di lavoro sarà fissato all’inizio di ogni anno e potrà essere modificato, trascorsi almeno 6 mesi dalla sua attivazione, una sola volta entro i 12 mesi successivi sempre previo esame col sindacato;
– qualsiasi variazione al nuovo regime di orario come sopra delineato, e cioè in caso di programmazione di settimana lavorativa su 4 giorni, di orario giornaliero di 10 ore, di domeniche lavorate oltre le 26 settimane annue o di ulteriori modifiche nel corso dell’anno rispetto a quella consentita, dovrà essere concordata aziendalmente col sindacato;
– le aziende avranno a disposizione 2 tipi di flessibilità aggiuntiva; la prima prevede che, per un massimo di 4 settimane nell’arco di un anno e dietro riconoscimento al lavoratore di una indennità di disagio di 50 euro settimanali, potrà essere attuata una diversa programmazione dell’orario prestabilito previa comunicazione al lavoratore interessato e ai rappresentanti sindacali aziendali da effettuarsi con un anticipo di almeno una settimana; la seconda consente invece di predeterminare un calendario quadrimestrale di flessibilità, le cui modalità operative saranno oggetto di accordo aziendale col sindacato, all’interno del quale potranno essere richieste al lavoratore prestazioni lavorative collocate in orari diversi da quelli previsti dal normale orario dietro riconoscimento della maggiorazione del 20% sulle ore prestate in regime di flessibilità.

Appalti – Al fine di assicurare una maggiore legalità e trasparenza negli appalti di magazzino è stata integrata l’attuale disciplina, che già prevede l’obbligo per le imprese appaltanti di esternalizzare solo ad imprese che applichino il CCNL logistica, trasporto e spedizione, con le seguenti disposizioni riguardanti:
– il divieto di subappalto;
– la clausola sociale, in base alla quale nei cambi di appalto l’impresa che subentra è tenuta ad assumere, a parità di condizioni di appalto, il personale di quella uscente purché impiegato da almeno 6 mesi continuativi; a tali lavoratori saranno mantenuti l’anzianità pregressa e tutti i trattamenti salariali e normativi ivi compresa, per quelli occupati prima del 7 marzo 2015 (data di entrata in vigore del Jobs Act), l’applicazione in caso di licenziamento illegittimo delle vecchie tutele previste dall’art. 18 dello Statuto dei lavoratori;
– lo svolgimento della procedura sindacale per il cambio di appalto in sede protetta (associazione datoriale, Ebilog territoriale se costituito o Direzione territoriale del lavoro);
– certificazione di rating rilasciata da società specializzate alla ditta appaltatrice.

Classificazione autisti – E’ stata modificata l’impostazione della classificazione del personale viaggiante che non è più legata alla portata dei mezzi bensì alla tipologia dei servizi svolti; ciò consentirà rispetto ad oggi un’applicazione più ampia dell’orario di lavoro discontinuo. Alla nuova classificazione corrispondono parametri retributivi distinti rispetto a quelli del restante personale.

Lavoro a chiamata – E’ stato rimosso il divieto del lavoro a chiamata. Conseguentemente l’utilizzo di questa tipologia contrattuale sarà consentito con lavoratori under 25 anni e over 55 anni di età nonché, a prescindere dall’età, con lavoratori considerati per legge discontinui (tra i quali rientrano il personale viaggiante e quello addetto ai lavori di carico e scarico).

Assenteismo – Sono stati introdotti disincentivi economici per le assenze di malattia effettuate dopo giornate non lavorative dagli autisti e dal personale operativo collegato alla movimentazione della merce e dei mezzi di trasporto. Le penalizzazioni riguarderanno progressivamente i primi 3 giorni di malattia a partire dalla quarta assenza nel corso dell’anno.

Nuove assunzioni – Sono stati previsti per la vigenza del CCNL alleggerimenti economici per le imprese che incrementano il proprio organico del sito operativo o della filiale con nuove assunzioni a tempo indeterminato. L’operatività di tale disposizione è subordinata ad un accordo sindacale e riguarderà per un periodo di 3 anni gli istituti dei ROL, delle ex festività e degli scatti di anzianità. Un regime particolare di incentivi è stato previsto per gli autisti neopatentati.

Trasferimenti – E’ stato precisato che la disciplina del trasferimento si applica nel caso in cui il lavoratore trasferisca la propria residenza e, in ogni caso, qualora la distanza tra l’unità produttiva precedente e la nuova risulti uguale o superiore a 20 chilometri.

Profili ferroviari – E’ stato disciplinato l’apprendistato dei profili ferroviari già presenti nel CCNL (macchinista e manovratore) nonché del nuovo profilo del tecnico a bordo.

Sciopero – E’ stato precisato che in caso di sciopero vanno garantiti non solo il trasporto ma l’intera filiera logistica dei servizi elencati dal CCNL (trasporto di carburante, medicinali, animali vivi, latte e prodotti alimentari di prima necessità) ai quali è stato ora aggiunto il trasporto di acqua potabile mediante autobotti.