Archivio Mensile: Agosto 2018

FINANZIAMENTI

Credito di imposta per formazione in tecnologie 4.0 – D.M. 4.5.2018 su G.U. n.143 del 22.6.2018.

La Legge di bilancio 2018 ha previsto per quest’anno un credito di imposta per incentivare la formazione dei dipendenti nelle tecnologie innovative previste dal Piano Impresa 4.0. Con il decreto indicato in oggetto sono state disciplinate le modalità per poter usufruire dell’agevolazione. La premessa è che lo svolgimento delle attività di formazione di cui trattasi deve essere espressamente disciplinato in contratti collettivi aziendali o territoriali depositati preso l’Ispettorato territoriale del lavoro competente e che il datore di lavoro attesti con apposita dichiarazione l’effettiva partecipazione dei dipendenti alle attività formative agevolabili.
Attività ammissibili – Sono incentivate le attività di formazione per l’acquisizione o il consolidamento delle competenze nelle tecnologie innovative quali ad esempio big data e analisi dei dati, cloud e fog computing, cyber security, simulazione e sistemi cyber-fisici, sistemi di visualizzazione, realtà virtuale e realtà aumentata, robotica avanzata e collaborativa, inferfaccia uomo-macchina, internet delle cose e delle macchine, integrazione digitale dei processi aziendali.
Soggetti che possono essere formati – La formazione incentivata è quella rivolta al personale dipendente con rapporto di lavoro subordinato, anche a termine; per il personale con contratto di apprendistato è ammissibile la sola formazione per l’acquisizione delle competenze (non per il consolidamento). L’eventuale partecipazione alle attività formative di altri soggetti non pregiudica l’applicazione dell’agevolazione.
Spese ammissibili – Sono ammesse al beneficio le spese relative al personale dipendente impegnato come discente nelle attività di formazione limitatamente al costo aziendale (retribuzione al lordo di ritenute e contributi previdenziali e assistenziali, compresi i ratei di TFR, mensilità aggiuntive, ferie e permessi maturati in relazione alle ore o giornate di formazione, nonché eventuali indennità di trasferta se la formazione è svolta fuori sede). Sono ammesse anche le spese relative al personale dipendente che partecipi in veste di docente o tutor (essendo ordinariamente occupato negli ambiti aziendali previsti dall’allegato A della Legge n.205/2017 che prevede i macrosettori di vendita e marketing, informatica, tecnica e tecnologie di produzione), nel limite massimo del 30 per cento della retribuzione complessiva annua spettante al dipendente stesso.
Misura del credito d’imposta – Il credito di imposta spetta in misura pari al 40 per cento delle spese ammissibili sostenute nel periodo d’imposta agevolabile (periodo d’imposta successivo al 31.12.2017) nel limite di 300 mila euro per ciascun beneficiario. Il credito di imposta è usufruibile esclusivamente in compensazione col modello F24 presentato in via telematica a partire dal periodo d’imposta successivo a quello di sostenimento delle spese ammissibili. Il credito è cumulabile con altre misure di aiuto aventi a oggetto le stesse spese ammissibili, nel rispetto delle intensità massime previste dalla regolamentazione comunitaria sugli aiuti di stato.
Obblighi documentali e dichiarativi – L’effettivo sostenimento delle spese ammissibili e la corrispondenza delle stesse alla relativa documentazione contabile devono risultare da apposita certificazione rilasciata dal soggetto incaricato della revisione legale dei conti; per le imprese non obbligate per legge alla revisione, la certificazione è rilasciata da un revisore legale dei conti o da una società di revisione. Ai fini di successivi controlli le imprese sono inoltre tenute a conservare, oltre alla documentazione contabile e amministrativa idonea a dimostrare la corretta applicazione del beneficio, una relazione che illustri le modalità organizzative e i contenuti dell’attività di formazione svolta predisposta dai formatori. In caso di indebita fruizione del credito d’imposta l’Agenzia delle entrate provvederà al recupero dell’importo maggiorato di sanzioni e interessi, fatte salve eventuali responsabilità di ordine civile, penale e amministrativo a carico dell’impresa beneficiaria.