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TRASPORTI-FINANZIAMENTI INVESTIMENTI 2016

Il Ministero delle Infrastrutture e Trasporti ha fornito ulteriori precisazioni sulle modalità di presentazione delle domande per gli incentivi agli investimenti nel settore dell’autotrasporto (decreti ministeriali 19.7.2016 e 7.9.2016).
In particolare è stato precisato che le domande di ammissione ai contributi finanziari possono essere presentate in via telematica sia direttamente dalle imprese di autotrasporto iscritte al REN che per il tramite di un procuratore legittimato ad agire in nome e per conto dell’impresa.
Si rammenta che le domande possono essere presentate fino al termine perentorio del 15 aprile 2017 e che ciascuna impresa può presentare una sola domanda previa registrazione al Portale dell’Automobilista (www.ilportaledellautomobilista.it).L’accesso ai finanziamenti non è legato all’ordine cronologico di presentazione delle domande pertanto, qualora le risorse a disposizione (pari a 25 milioni di euro) fossero insufficienti, gli importi dei contributi saranno ridotti proporzionalmente.
Ulteriori informazioni di dettaglio sul funzionamento del sistema di presentazione delle domande sono riportate nella Guida ai Servizi Imprese disponibile sul Portale dell’Automobilista.

TRASPORTI-CONSEGUIMENTO CONGIUNTO PATENTE E CQC

Il Ministero dei Trasporti fornisce dei chiarimenti in materia di contestuale conseguimento della patente di guida delle categorie C o D e delle relative qualificazioni CQC, soffermandosi in particolare sull’ipotesi di un candidato, di età inferiore a 21 o 24 anni che abbia presentato istanza di conseguimento della patente categoria C o D e della relativa qualificazione CQC, ma compia detta età dopo aver sostenuto l’esame di teoria e se in tal caso possa sostenere l’esame pratico per il conseguimento della patente prima di completare le procedure d’esame per il conseguimento della qualificazione CQC.

Inoltre si sofferma sull’eventualità di un candidato che abbia presentato istanza per il conseguimento delle categorie C o D e delle relative qualificazioni professionali quando già aveva compiuto 21 o 24 anni di età e se in tal caso possa sostenere l’esame pratico per il conseguimento della patente, prima di completare le procedure d’esame per il conseguimento della qualificazione CQC.

Dopo aver richiamato le fonti normative che regolamentano la materia, il Ministero dei Trasporti, in entrambe le situazioni sopra esposte, esclude la possibilità di completare le procedure di conseguimento della patente di guida prima di aver conseguito la qualificazione CQC.

POSTE-VINTO L’APPELLO IN CONSIGLIO DI STATO CONTRO I CONTRIBUTI ALL’AGCOM

Si è registrato un nuovo risultato positivo nel contenzioso che Confetra, insieme a Fedespedi, Fedit, Alsea, Asea e Anita, ha aperto contro l’Autorità delle Comunicazioni in materia di servizi postali.
Il Consiglio di Stato ha respinto l’appello che l’Autorità aveva presentato contro la Sentenza del Tar del Lazio che, accogliendo il ricorso di Confetra, aveva dichiarato illegittima la richiesta di contributi alle imprese del settore per il triennio 2012-2014.
Aldilà del responso finale sull’intera materia, che dipenderà in gran parte dal giudizio  della Corte di Giustizia Europea presso cui attualmente è pendente il ricorso principale, le imprese titolari di autorizzazione postale generale non hanno più nulla da temere relativamente ai contributi richiesti in passato dall’Autorità che, si rammenta, ammontavano all’1,79 per mille del fatturato.
Respingendo l’appello, il Consiglio di Stato ha giudicato gli atti dell’Agcom illegittimi non solo per le eccezioni relative al settore trasporti, ma riguardo alle norme sul finanziamento in generale.

PREVIDENZA -VALORI CONVENZIONALI PER IL 2017

Come l’anno scorso, essendosi registrata tra il 2016 e il 2015 una variazione percentuale dell’indice ISTAT dei prezzi al consumo inferiore allo zero, l’INPS ha confermato per il 2017 i valori già in vigore lo scorso anno relativi a:
1) minimali contributivi;
2) fascia di retribuzione esente dal contributo aggiuntivo dell’1%;
3) massimale contributivo e pensionabile per i lavoratori privi di anzianità contributiva al 31 dicembre 1995.
Si riepilogano di seguito gli importi dei valori in questione.
1) Minimali contributivi. I minimali contributivi, sui quali come noto devono essere calcolati i contributi previdenziali in presenza di retribuzioni inferiori (legge n.389/89), continuano ad essere pari a:
 – euro 47,68 e 1.239,68 rispettivamente minimale giornaliero e mensile per quadri, impiegati e operai;
–  euro 131,89 e 3.429,14 rispettivamente minimale giornaliero e mensile per dirigenti.
Applicando le retribuzioni minime previste dal CCNL logistica, trasporto e spedizioni, si dovrà far riferimento al minimale mensile per i contributi dovuti per i lavoratori classificati al livello 6°J.
Per i lavoratori part-time, per i quali si deve far riferimento al minimale orario (ricavabile moltiplicando quello giornaliero per 6 e dividendo l’importo ottenuto per il numero di ore settimanali previste dal CCNL), detto minimale è pari a euro 7,33. Anche in questo caso il minimale orario dovrà essere applicato solo per il livello 6°J del suddetto CCNL.
2) Contributo aggiuntivo dell’1%. La fascia di retribuzione esente dal contributo aggiuntivo dell’1%, previsto dalla legge n.438/92 a carico dei lavoratori dipendenti, continua a essere pari a euro 46.123,00 annui, corrispondenti a euro mensili 3.844,00; il contributo dell’1% dovrà essere calcolato sulla parte di retribuzione eccedente questo limite.
3) Massimale contributivo e pensionabile. E’ stato confermato in euro 100.324,00 annui il massimale contributivo e pensionabile introdotto dalla legge n.335/95 per i lavoratori iscritti successivamente al 31.12.1995 a forme pensionistiche obbligatorie e per coloro che optano per la pensione con il sistema contributivo.

PREVIDENZA E LAVORO – JOBS ACT-CONGEDO PARENTALE SU BASE ORARIA

L’Inps, nel ritornare sul tema inerente la possibilità per i genitori lavoratori dipendenti di fruire del congedo parentale, in aggiunta a quello su base giornaliera, anche su base oraria, fornisce le istruzioni operative connesse alla compilazione del flusso UniEmens.

Si rammenta che il nostro contratto collettivo di lavoro non disciplina le modalità per la fruizione del congedo parentale su base oraria e quindi lo stesso può essere fruito ad ore in misura pari alla metà dell’orario medio giornaliero del periodo di paga quadri settimanale o mensile immediatamente precedente a quello nel corso del quale ha inizio il congedo parentale (la fruizione del congedo parentale nella singola giornata di lavoro è pari alla metà dell’orario medio giornaliero contrattualmente previsto).   E’ comunque fatta salva la possibilità di stabilire anche una durata inferiore se prevista nell’ambito della contrattazione aziendale.

L’Inps precisa che, ad oggi, la base di calcolo dell’indennità continua ad essere costituita dalla retribuzione media globale giornaliera. Per calcolare l’importo dell’indennità si deve dividere il numero di ore fruite nel mese solare per il monte ore indicato dal datore di lavoro.

 L’Inps rende noti i nuovi elementi introdotti nella procedura Uniemens, disponibili a partire dai flussi inviati successivamente al 1° gennaio 2017, precisando che le aziende saranno tenute alla compilazione degli stessi dal mese di competenza “marzo 2017”, ferma restando la necessità di adeguare le denunce pregresse a partire dalla competenza “agosto 2015”. Inoltre descrive le modalità di compilazione del flusso Uniemens per i periodi di congedo parentale in modalità oraria e di correzione delle denunce già trasmesse.