Archivio Mensile: Marzo 2018

PREVIDENZA

Sgravi contributivi per l’assunzione di giovani – Circolari INPS nn. 48 e 49 del 19.3.2018.

In attuazione della Legge di Bilancio 2018 (art. 1, commi 893 e 894 della legge n. 205/2017) e del Programma europeo Garanzia Giovani (raccomandazione UE del 22.4.2013), l’ANPAL (Agenzia Nazionale per le Politiche Attive del Lavoro) anche per quest’anno ha istituito due distinti sgravi contributivi a favore dei datori di lavoro per l’assunzione a tempo indeterminato (anche in apprendistato), rispettivamente, di giovani al Sud (Incentivo Occupazione Mezzogiorno) e di giovani iscritti al programma Garanzia Giovani (Incentivo Occupazione NEET – Not in Education, Employment or Training, cioè non occupati, né inseriti in percorsi di studio o formazione). In entrambi i casi è prevista la decontribuzione totale INPS per un anno fino a un massimo di 8.060 euro per ciascun lavoratore assunto, ferma restando la contribuzione in misura piena a carico dei lavoratori. L’INPS ha fornito le indicazioni operative per usufruire dei suddetti sgravi di cui si segnalano gli aspetti principali.

 Nel caso dell’Incentivo Occupazione Mezzogiorno lo sgravio a favore dei datori di lavoro spetta per ciascuna assunzione effettuata al Sud dall’1 gennaio al 31 dicembre 2018 di giovani disoccupati di età compresa tra i 16 ed i 34 anni, ovvero maggiori di 35 anni purché privi di un impiego regolarmente retribuito da almeno 6 mesi. Nel caso invece dell’Incentivo Occupazione NEET lo sgravio spetta per ciascuna assunzione effettuata nello stesso periodo di giovani di età compresa tra i 16 ed i 29 anni.

 Nel caso dell’Incentivo Occupazione Mezzogiorno lo sgravio spetta a condizione che la prestazione lavorativa si svolga in una delle regioni del Sud (Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Sicilia, Abruzzo, Molise e Sardegna), indipendentemente dalla residenza del lavoratore; nel caso invece dell’Incentivo Occupazione NEET lo sgravio spetta per le assunzioni effettuate sull’intero territorio nazionale ad eccezione della provincia di Bolzano.

 Entrambi gli incentivi sono cumulabili, qualora ne ricorrano i presupposti, con lo sgravio triennale previsto dalla citata Legge di Bilancio 2018 a favore dei datori di lavoro per le assunzioni di giovani con meno di 35 anni effettuate nel 2018.

 Per beneficiare degli sgravi i datori di lavoro devono presentare all’INPS in via telematica una domanda preliminare di ammissione sulla base della modulistica presente sul sito www.inps.it; in caso di accoglimento della domanda i datori di lavoro dovranno dare comunicazione all’INPS dell’avvenuta assunzione entro dieci giorni. L’agevolazione può essere fruita a partire dalla denuncia contributiva di competenza del mese di aprile, mentre il recupero degli eventuali arretrati spettanti per i mesi di gennaio, febbraio e marzo potrà essere effettuato con la denuncia di competenza di non oltre giugno. Gli sgravi saranno autorizzati dall’INPS in base all’ordine cronologico di presentazione delle domande di ammissione.
 L’accesso agli incentivi è subordinato al rispetto delle disposizioni di cui alla legge 296/2006 (regolarità contributiva, osservanza delle disposizioni a tutela della sicurezza dei lavoratori e applicazione dei contratti collettivi), nonché al rispetto della disciplina comunitaria sugli aiuti de minimis (Regolamento UE n. 1407/2013) che, come è noto, fissa in 200 mila euro (100 mila euro per il settore trasporti) il tetto massimo di aiuti erogabili a favore della medesima azienda nell’arco di un triennio; detto limite è superabile esclusivamente qualora l’assunzione comporti un incremento occupazionale netto.

VARIE

Funzione pubblica – ZES, Zone Economiche Speciali – Disciplina – DPCM 25.1.2018, n. 12 su G.U. n. 47 del 26.2.2018.

Col provvedimento indicato in oggetto sono stati disciplinati i criteri per l’istituzione delle ZES, le Zone Economiche Speciali introdotte col cosiddetto decreto sul Mezzogiorno (D.L. n.91/2017 convertito nella L. n.123/2017).

Com’è noto, le ZES possono essere costituite dalle regioni dove operano i Fondi Comunitari (tutte le regioni del Mezzogiorno nonché Abruzzo e Molise) e devono comprendere almeno un’area portuale così come definita dal Regolamento Comunitario sulla rete TEN-T (n.1315/13).

Possono essere costituite ZES regionali, ovvero ZES interregionali con più regioni comprese quelle ove non sono ubicate aree portuali. La proposta di istituzione delle ZES – che è presentata dal Presidente della regione, sentiti i sindaci delle aree interessate, al Presidente del Consiglio dei Ministri – deve contenere il Piano di Sviluppo strategico che tra l’altro analizzi l’impatto economico e sociale atteso e illustri le tipologie di attività che si intendono promuovere e rafforzare.

Le ZES, che possono avere una durata che va da un minimo di sette anni ad un massimo di ventuno, sono dirette da un Comitato di Indirizzo presieduto dal Presidente dell’Autorità di Sistema Portuale, da uno o due rappresentanti delle regioni, da un rappresentante della Presidenza del Consiglio e da un rappresentante del Ministero Infrastrutture e Trasporti.

Le agevolazioni per favorire la localizzazione delle imprese all’interno della ZES consistono nell’accesso alle infrastrutture alle condizioni definite dal Comitato di Indirizzo e con le semplificazioni previste dallo Sportello Unico Amministrativo e dallo Sportello Unico Doganale e dei Controlli (articoli 18 e 20 D.Lgvo n.169/2016), nonché nelle procedure amministrative semplificate individuate con appositi protocolli e convenzioni tra le amministrazioni interessate; ulteriore beneficio è l’applicazione rafforzata del credito d’imposta per investimenti al Sud di cui alla L. n.208/2015 (art.1 c. 98 e segg.), peraltro interdetto al settore trasporti e relative infrastrutture, nonché ulteriori agevolazioni e incentivazioni concesse dalle regioni.

TRIBUTI

Comunicazioni liquidazioni periodiche IVA – Nuovo Modello – Provv. Agenzia Entrate n.62214 del 21.3.2018.

A decorrere dalle Comunicazioni dei dati delle liquidazioni periodiche Iva del primo trimestre 2018 – da presentare entro giovedì 31 maggio – dovrà essere utilizzato il nuovo modello approvato dall’Agenzia delle Entrate col provvedimento indicato in oggetto.

L’aggiornamento vede un nuovo campo “Operazioni Straordinarie” da utilizzare per indicare l’eventuale trasferimento di crediti Iva, nonchè il nuovo campo “Metodo” per indicare come viene calcolato l’acconto Iva.
Il precedente modello potrà essere ancora utilizzato fino a aprile prossimo per eventuali correzioni delle liquidazioni periodiche dello scorso anno.
Si rammenta che l’obbligo di comunicazione delle liquidazioni periodiche è disciplinato dall’art.21 bis del DL n.78/2010 convertito nella L. n.122/2010. Le comunicazioni devono essere presentate in via telematica, direttamente o tramite intermediari abilitati, trimestralmente anche dai soggetti che liquidano l’imposta mensilmente; la scadenza di presentazione è l’ultimo giorno del secondo mese successivo al trimestre (la scadenza di agosto slitta al 16 settembre). Le comunicazioni vanno presentate anche nell’ipotesi di riporto di un credito del trimestre precedente.
Si rammenta che qualora l’Agenzia evidenzi incoerenza tra l’imposta versata e quanto indicato nelle comunicazioni, i contribuenti possono comunque usufruire dell’istituto del ravvedimento operoso.

LAVORO

Lavoro – T.F.R. – Coefficienti di rivalutazione monetaria.

Si trascrive la tabella dei coefficienti di rivalutazione monetaria da applicare al trattamento di fine rapporto accantonato al 31 dicembre dello scorso anno, aggiornata secondo l’ultimo indice mensile dei prezzi al consumo calcolato dall’ISTAT (base 2015 = 100), secondo quanto previsto dall’art.2120 del codice civile, così come sostituito dall’art.1 legge n.297/82.

Si rammenta che i coefficienti mensili vanno utilizzati per i rapporti di lavoro risolti entro il quattordicesimo giorno del mese successivo a quello cui i coefficienti stessi si riferiscono.

COEFFICIENTI DI RIVALUTAZIONE DEL TFR ACCANTONATO AL 31.12.2017

Indice prezzi                        (dicembre 2017 = 101,1)              % di rivalutazione TFR

gennaio                                         (101,5)                                                       0,421

febbraio                                         (101,5)                                                      0,546

marzo aprile maggio giugno luglio agosto settembre ottobre novembre dicembre

VARIE

Codice della Strada – Violazioni notificate via PEC – Circolare Ministero dell’Interno prot.n. 300/A/1500/18/127/9 del 20.2.2018.

Con la circolare indicata in oggetto il Ministero dell’Interno ha fornito chiarimenti riguardanti la notifica via Posta Elettronica Certificata dei verbali di accertamento di violazione del Codice della Strada (D.M. 18.12.2017).

Si evidenziano di seguito gli aspetti principali della disciplina.

Atti notificabili tramite PEC – Il Ministero ritiene notificabili via PEC tutti i verbali di accertamento di violazioni del Codice della Strada, compresi quelli relativi alle violazioni della legge n.727/78 sul cronotachigrafo in quanto espressamente richiamata dal Codice, nonché le contestazioni delle sanzioni amministrative accessorie qualora siano parte integrante del verbale di contestazione e siano trasmesse unitamente allo stesso.

Destinatari della notificazione – La notificazione dei verbali di contestazione tramite PEC è obbligatoria se l’autore della violazione, il proprietario del mezzo o altro soggetto obbligato in solido abbiano fornito un valido indirizzo di domicilio digitale all’organo di polizia stradale durante l’accertamento dell’illecito ovvero posseggano un domicilio digitale. Tale domicilio digitale è facoltativo per le persone fisiche, mentre è obbligatorio per i professionisti tenuti all’iscrizione in albi ed elenchi, per i soggetti tenuti all’iscrizione nel registro delle imprese; qualora questi soggetti non abbiano comunicato l’indirizzo PEC in sede di accertamento della violazione, l’amministrazione avrà l’onere di ricercare il domicilio digitale nei pubblici elenchi esistenti; solo nel caso l’indirizzo PEC non sia reperibile la notifica avverrà con procedura ordinaria.

Modalità di notificazione tramite PEC –Il messaggio PEC dovrà riportare come oggetto la dicitura “atto amministrativo relativo ad una sanzione amministrativa prevista dal codice della strada” con l’indicazione del numero e della data del verbale; in allegato sarà inviata una serie di documenti ulteriori: la copia per immagine del documento originale del verbale di contestazione ovvero un duplicato se il verbale stesso sia originariamente un documento informatico, la relazione di notificazione su documento informatico separato che indichi anche l’ufficio che si è occupato della spedizione dell’atto, il responsabile del procedimento di notificazione o chi ha curato la redazione dell’atto, come e da quale elenco sia stato reperito il domicilio digitale, nonché ogni informazione utile al destinatario per poter esercitare il diritto di accesso e di difesa.

Termini per la notificazione – I tempi per la notificazione previsti dal Codice della Strada restano invariati. Il verbale è considerato spedito nel momento in cui è generata la ricevuta di accettazione e si ritiene notificato quando viene generata la ricevuta di avvenuta consegna completa del messaggio PEC; quest’ultima viene considerata prova di avvenuta notificazione indipendentemente dal fatto che la mail sia stata vista o letta dall’interessato e da tale momento decorrono i termini per il pagamento o per il ricorso. L’ufficio mittente conserverà i documenti che provano la notificazione per il tempo previsto dalla normativa. Se l’invio via PEC non va a buon fine per colpa del destinatario (ad esempio per casella piena), il verbale di contestazione e l’avviso di mancata notifica verranno stampati e la multa sarà notificata in maniera cartacea.